Chi siamo


 

Identità

Mission

Linee guida

Carta valori

Statuto

Registro comune di Padova



 

IDENTITA'
Veneto Responsabile è un’Associazione nata nel giugno 2003 da alcune organizzazioni che si sono aggregate attorno ad una scommessa: fornire chiavi interpretative valide a declinare la Responsabilità Sociale delle Imprese con uno sviluppo del territorio armonico e integrato.
Oggi sta acquisendo un seguito di adesioni e di pubblico crescente, crediamo grazie a questa voglia, a questo desiderio che ci caratterizza, di percorrere percorsi nuovi di confronto e relazione nel territorio locale.
L’impegno è quello di essere facilitatori di processi, di “sviluppo sano”, in un’ottica di Responsabilità Sociale di Impresa ma, ancor meglio, di territorio o di Sistema. E’ questa l’intuizione da cui siamo nati: diventare promotori di percorsi che partono dal basso e favoriscono, in un’ottica sussidiaria, la costituzione di relazioni effettive e durature tra i diversi attori sociali, economici ed istituzionali; per ipotizzare uno sviluppo del territorio veneto sano, sostenibile e condiviso.
L’articolo dello Statuto cita testualmente: “L'Associazione Veneto Responsabile si propone di promuovere una cultura di impresa orientata alla Responsabilità Sociale d'Impresa e quindi facilitare la diffusione di "buone pratiche" attraverso la costruzione di una RETE tra i soggetti del contesto economico-sociale ed istituzionale”.

La Rete
Costituisce uno dei primi tentativi ITALIANI di riunire, intorno allo stesso tavolo, e quindi DI FAR RETE tra gli attori economici sociali ed istituzionali di un territorio, per promuovere un processo di sviluppo della Responsabilità Sociale d’Impresa e di Sistema, anche attraverso l’attivazione di nuove modalità di relazione tra i diversi attori in gioco.
Questo presuppone la volontà di entrare nell’ottica della relazione – sociale, del dialogo tra i diversi portatori di interesse. Comporta anche l’impegno di ricercare e costruire strumenti effettivi di dialogo.

Il Percorso
E’ un cammino a medio termine che si vuole percorrere insieme con l’intenzione di far crescere progressivamente la sensibilità, l’attenzione e la praticabilità di scelte di Responsabilità Sociale d’Impresa e di Territorio.
Percorso che presuppone un processo fatto di tappe, di obiettivi intermedi, di progressivi miglioramenti.

Laboratorio Veneto
Sottolinea la specificità territoriale del progetto, che è anche specificità sociale ed economica. Questo ci riporta all’obiettivo di definire un percorso che potrà realmente costruire effettive pratiche di responsabilità sociale dell’impresa e del territorio veneto, partendo appunto dalle proprie caratteristiche economiche, da una lettura e da un coinvolgimento a 360 gradi del contesto sociale e territoriale.
Il laboratorio presuppone la volontà di sperimentare anche percorsi innovativi, con un atteggiamento aperto al nuovo e al possibile e quindi con la predisposizione a mettersi in gioco.

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MISSION
Quello che da sempre ci caratterizza è l’impegno di sensibilizzazione e documentazione a tutto campo sulle tematiche della CSR. Ma ciò che ci contraddistingue è l’ideazione di un originale percorso di Responsabilità Sociale d’Impresa e di Territorio, che si estrinseca in concrete azioni di ricerca e di sperimentazione, che realizzano quel “giusto ed equo punto di equilibro di interessi”.
La strada che abbiamo intrapreso è quella che ci viene sollecitata dalla natura stessa di Veneto Responsabile, che è una rete tra diversi soggetti, un modello integrato, luogo di confronto tra gli attori di un territorio: tavolo multistakeholder.

Lavoriamo perchè questa rete possa diventare stabile ed effettiva e proporsi come modello per l’affermazione e la costruzione di buone pratiche di RSI.
Riteniamo che questo possa avvenire solo attraverso la definizione di percorsi che vadano a creare (dove non esistono), a rafforzare e a rendere effettive le relazioni tra i diversi stakeholder, ricercando anche nuovi strumenti di dialogo ed un nuovo atteggiamento di confronto.

 

LINEE GUIDA

Assemblea del 16 marzo 2007
Assemblea del 27 giugno 2006
Assemblea del 15 giugno 2005

 

CARTA VALORI

La carta
Percorso
Lettera finale
Modulo sottoscrizione

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STATUTO
ART. 1 - COSTITUZIONE - SEDE - DURATA
ART. 2 - FINALITÀ E SCOPI
ART. 3 – CARATTERISTICHE DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 4 - ASSOCIATI
ART. 5 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
ART. 6 – ASSEMBLEA DEI SOCI
ART. 7 - CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 8- IL PRESIDENTE
ART. 8 bis- L’UFFICIO DI PRESIDENZA
ART. 8 ter – COMITATI DI INDIRIZZO
ART. 9 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
ART. 10 – IL COMITATO DEI GARANTI
ART. 11 – CARICHE SOCIALI
Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate in corso di triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.
ART. 12 – PATRIMONIO E ENTRATE
DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 13 – ESERCIZI SOCIALI
ART. 14 – QUOTA SOCIALE
ART. 14 bis –BANCA DEL TEMPO RESPONSABILE
ART. 15 – MODIFICHE DELLO STATUTO
ART. 16 - SCIOGLIMENTO
ART. 17 - CONTROVERSIE
ART. 18 - RINVIO

ART. 1 - COSTITUZIONE - SEDE - DURATA
1.E` costituita un'Associazione denominata "Associazione Veneto Responsabile, Rete regionale per la Responsabilità sociale d’impresa", promossa dalle seguenti Organizzazioni:
ASA SCRL;
ACLI - REGIONALI DEL VENETO;
BANCA POPOLARE ETICA SCRL;
FIBA CISL - TERRITORIALE Di PADOVA;
FONDAZIONE FONTANA;
FORUM PERMANENTE DEL TERZO SETTORE DEL VENETO;
2.L’Associazione ha la propria sede in Padova, Piazzetta Forzatè, 1/a. L’Associazione può istituire con deliberazione dell’organo competente, uffici o sedi periferiche anche in altre località.
3.L'Associazione ha durata illimitata.

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ART. 2 - FINALITÀ E SCOPI
L'Associazione Veneto Responsabile si propone di promuovere una cultura di impresa orientata alla Responsabilità Sociale d'impresa e quindi facilitare la diffusione di "buone pratiche" attraverso la costruzione di una RETE tra i soggetti del contesto economico-sociale ed istituzionale.
Tra le attività principali perseguite dall'Associazione:
COSTITUIRE UNA RETE: finalizzata a riunire gli attori economici, sociali ed istituzionali interessati a sviluppare un lavoro comune, riguardante uno specifico contesto territoriale, sul significato di Responsabilità Sociale d'Impresa, sulle azioni che ne scaturiscono e sugli strumenti che possano misurarla;
AVVIARE UN PERCORSO: è un cammino che si vuole intraprendere insieme, con l'intenzione di far crescere progressivamente la sensibilità, l'attenzione e la praticabilità di scelte di Responsabilità Sociale d'Impresa. Il percorso si articola in sensibilizzazione , analisi e ricerca e sperimentazione degli strumenti di Responsabilità Sociale d'Impresa individuati.. Propone l'adozione concreta degli strumenti individuati da parte delle imprese soci ai progetto e la relativa formazione degli operatori.
CONSIDERARE IL VENETO COME LABORATORIO: sottolinea la specificità territoriale del progetto, che è anche specificità sociale ed economica. Vi è quindi la volontà di definire nel percorso degli strumenti che potranno realmente misurare la responsabilità sociale dell'impresa veneta, partendo dalle sue caratteristiche economiche specifiche e da una lettura particolare del contesto sociale e territoriale.
L'Associazione Veneto Responsabile nell'ambito della sua attività intende operare - oltre che nei settori elencati nell'art. 10 D.Lgs.n.460/97 - con iniziative di carattere culturale, formativo, editoriale e promozionale attraverso l'attivazione di incontri, corsi di formazione, pubblici dibattiti, seminari, ricerche, studi e quanto possa servire allo scopo di promuovere una cultura ed una prassi d'impresa orientata ad una maggiore responsabilità sociale.
L'Associazione potrà avvalersi, nello svolgimento della propria attività, e in piena conformità alle finalità che le sono proprie, di altri soggetti quali cooperative sociali, Associazioni ed Enti stipulando con essi particolari convenzioni di servizio e di collaborazione.
E’ escluso lo svolgimento di attività diverse da quelle precedentemente indicate ad eccezione di quelle direttamente ad esse connesse e nei limiti previsti dalla normativa in materia.

ART. 3 – CARATTERISTICHE DELL’ASSOCIAZIONE
L'Associazione è apartitica, aconfessionale, la sua struttura è democratica, diretta attraverso il Consiglio Direttivo eletto da tutti i soci.
L’associazione non ha fini di lucro, bensì opera nell’esclusivo perseguimento di atti di utilità sociale e destina i proventi da eventuali attività accessorie di carattere commerciale connesse con le sue attività istituzionali, alla promozione delle sue finalità.
L’associazione deve destinare eventuali avanzi di esercizio alla realizzazione delle sue finalità, con espresso divieto di distribuzione delle quote sociali o avanzi di esercizio nonché fondi, riserve o capitale tra i soci, anche in forma indiretta durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siamo imposte dalla legge.

ART. 4 - ASSOCIATI
1.Possono aderire dell’ASSOCIAZIONE VENETO RESPONSABILE le persone fisiche, cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, le organizzazioni e le persone giuridiche. L’ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati; nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'Associazione. L’accettazione delle domande è deliberata dal Consiglio Direttivo che delibera insindacabilmente e contro la cui decisione non è ammesso appello; le iscrizioni decorrano dalla data di delibera del Consiglio.
I soci saranno classificati in tre distinte categorie:
soci fondatori: sono quelli che hanno costituito l’associazione;
soci ordinari: quelli che hanno aderito all’associazione versando la quota minima;
soci sostenitori: quelli che hanno aderito all’associazione versando la quota più elevata che sarà con periodicità annuale indicata dal Consiglio Direttivo.

2.Il vincolo sociale cessa per i seguenti motivi:
per dimissioni volontarie da comunicarsi per iscritto almeno 30 giorni prima dello scadere dell’anno in corso alla data della comunicazione;
per decesso;
per delibera del Consiglio Direttivo a seguito di accertati motivi di incompatibilità, per avere violato le norme e gli obblighi dello statuto, o per altri motivi che comportano indegnità;
per delibera del Consiglio Direttivo in relazione al mancato pagamento anche di una quota associativa annuale.

3.L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli associati al rispetto delle decisioni presa dagli organi competenti statutariamente.
L’appartenenza all’Associazione obbliga gli aderenti:
a versare annualmente e regolarmente la quota associativa;
all’osservanza del presente statuto, del Regolamento che dovesse venire approvato dall'Assemblea degli Associati;
a sottoscrivere la Carta dei Valori approvata dall’assemblea del 15 giugno 2005 (e possibili successive modifiche), previo passaggio nell’organo direttivo della propria organizzazione;
al rispetto delle decisioni prese dagli organi rappresentativi in base alle prescrizioni statutarie;
a contribuire al raggiungimento dello scopo sociale nei limiti delle proprie possibilità;
ad astenersi da ogni comportamento che si ponga in conflitto con lo scopo e l’obiettivo dell’Associazione.
Espressamente è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

4.I diritti riconosciuti ai soci sono i seguenti:
la partecipazione all’Assemblea dei soci;
l’accesso ai documenti e agli atti riguardanti l’Associazione;
il diritto di voto per le cariche sociali;
il concorrere al raggiungimento dello scopo sociale.

ART. 5 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono organi della ASSOCIAZIONE VENETO RESPONSABILE:
l'Assemblea degli Associati;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
I comitati per tipologia di soci
il Collegio dei Revisori dei Conti
il Comitato dei Garanti.

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ART. 6 – ASSEMBLEA DEI SOCI
1.L’Assemblea è costituita da tutti i Soci in regola con il versamento delle quote associative annuali; ogni socio è titolare di un voto. Gli Associati maggiori di età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, del regolamento e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
I soci possono farsi rappresentare all’Assemblea da altri soci anche se membri del Consiglio, salvo che per l’approvazione del bilancio e le delibere riguardanti la responsabilità dei consiglieri. Ciascun socio non può essere portatore di più di una delega.
Vale l'eleggibilità libera degli organi amministrativi e direttivi ed il principio del voto singolo. Disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto.
2.L’Assemblea è convocata dal Presidente a seguito di specifica delibera del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno, mediante comunicazione scritta indirizzata a ciascun socio, da inviare mediante lettera ordinaria ovvero e-mail, firmata dal presidente e spedita almeno 15 (quindici) giorni prima della data. Sono comunque ammesse altre forme di convocazioni (fax, invito verbale, ecc.) purché possa essere provata l’avvenuta convocazione.
3.L’assemblea può inoltre essere convocata su richiesta, indirizzata al presidente, di almeno un terzo della base sociale.
4.L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci, presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione, almeno 24 ore dopo la prima, essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega.
5.Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti all’Assemblea.
6.L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione. Il verbale di ogni assemblea viene redatto da un socio designato dal presidente ovvero dal Segretari, se nominato, e firmato dal Presidente, viene conservato agli atti e di esso sarà data lettura prima dell’inizio della successiva adunanza.
7.L'Assemblea ha i seguenti compiti:
elegge il Consiglio Direttivo e ne stabilisce il numero;
approvare il programma generale, proposto dal Consiglio Direttiva e corredato dal parere del Comitato dei Garanti;
approva il bilancio preventivo e quello consuntivo;
approvare o respingere le richieste di modifica dello Statuto di cui all'art. 15;
determina l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei soci e le eventuali quote aggiuntive straordinarie a quella annuale;
delibera su quanto concerne l'accettazione e la destinazione di entrate derivanti da lasciti testamentari.
nominare i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
nominare i componenti del Comitato dei Garanti.

ART. 7 - CONSIGLIO DIRETTIVO
1.Il Consiglio Direttivo, che amministra l’Associazione, è composto da cinque a undici Associati, eletti dall'Assemblea fra i propri componenti; per il primo triennio almeno il 50% del Consiglio Direttivo deve essere composto da rappresentanti dei soci fondatori. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti:
il presidente;
i Vice Presidenti.
2.I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili; nessun compenso è dovuto ai componenti del Consiglio salvo, eventualmente, il rimborso delle spese sostenute a motivo dell’incarico.
3.Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno ogni tre mesi o su richiesta motivata da almeno un terzo dei suoi componenti. La convocazione del Consiglio Direttivo deve avvenire a mezzo lettera inviata almeno 15 (quindici) giorni prima della data della riunione. Sono comunque ammesse altre forme di comunicazione (fax, e-mail, invito verbale, ecc.) purché possa essere provata l’avvenuta convocazione.
4.Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite quando è presente la metà più uno dei componenti e delibera a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente dell’Associazione.
5.La carica di ciascun membro decade nel momento in cui l'organizzazione di cui egli fa parte esce dall'Associazione.
6.In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.
7.Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
sottoporre all'approvazione dell'Assemblea le norme per l'organizzazione e il funzionamento dell'Associazione;
sottoporre all'approvazione dell'Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;
sottoporre ad approvazione dell’Assemblea l’acquisto di quote di società di cui al titolo V, capo V e seguenti del codice civile, per importi superiori ad euro 1500;
determinare il programma operativo in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'Assemblea;
sottoporre il programma generale ed il programma operativo al parere del Comitato dei Garanti;
accogliere o rigettare le domande delle organizzazioni che intendono aderire, sentito il Comitato dei Garanti;
assumere il personale;
gestire la Banca del Tempo Responsabile;
ratificare nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dai Presidente per motivi di necessità o di urgenza;
e delegare compiti in via continuativa al Presidente, ai Vicepresidenti o ad uno dei membri del consiglio;
Costituire le Commissioni di Lavoro
promuovere e coordinare le attività previste dai programma operativo, autorizzandone la spesa;
provvedere alla tenuta e all'aggiornamento del libro dei soci;
provvedere al disbrigo della corrispondenza;
rispondere della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell'Assemblea e dei Consiglio Direttivo;
provvedere alla tenuta dei registri e della contabilità dell'Associazione.
8.il Consiglio Direttivo ha facoltà di delegare le proprie attribuzioni ad alcuni dei componenti o anche all’esterno, definendo i limiti e le modalità di esercizio dei poteri delegati.

ART. 8- IL PRESIDENTE
1.Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei voti e rimane in carica 3 anni.
2.Esso cessa dalla carica qualora non ottemperi a quanto disposto dall'art. 6 punto b).
3.Il Presidente ha la firma sociale, la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte a terzi e in giudizio, convoca e presiede l'Assemblea degli Associati e del Consiglio Direttivo e ne garantisce le deliberazioni.
4.In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
5.In caso di assenza o impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dai Vice Presidenti.

ART. 8 bis- L’UFFICIO DI PRESIDENZA
1.L’Ufficio di Presidenza è formato dal Presidente e dai Vicepresidenti;
2.Esso viene convocato informalmente dal Presidente e si riunisce quando lo stesso Presidente o almeno due Vicepresidenti lo ritengano necessario;
3.L’ufficio di presidenza ha le seguenti funzioni:
a.Delinea e ove necessario pone in atto gli atti esecutivi necessari a dare seguito alle deliberazioni del Consiglio direttivo;
b.Segue la fase istruttoria e propositiva relativamente alle delibere e più in generale all’attività di competenza del consiglio direttivo, avendo cura che ogni componente dello stesso sia preventivamente e sufficientemente informato sugli argomenti posti alla sua attenzione;
c.Segue e pone in essere gli atti di gestione specificamente ad esso delegati dal Consiglio direttivo.

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ART. 8 ter – COMITATI DI INDIRIZZO
1.Su proposta del comitato direttivo o su richiesta di due o più soci, l’Assemblea istituisce uno o più comitati i cui componenti, quale diretta emanazione del socio designante, abbiano caratteristiche omogenee quanto a:
a.natura istituzionale o privatistica della struttura, dell’Ente o comunque del soggetto designato;
b.dimensioni, finalità e caratteristiche dell’attività ordinariamente svolta;
c.natura dell’approccio complessivo al tema della responsabilità sociale d’impresa;
2.I comitati di indirizzo possono essere formati da due a 10 componenti;
3.Questi eleggono al loro interno un presidente e stabiliscono, sempre al loro interno, le modalità e il grado di formalità con cui debbano avvenire le convocazioni, l’individuazione degli argomenti da trattare e le modalità con cui i comitati deliberano;
4.I comitati di indirizzo deliberano e sottopongono al Direttivo per la ratifica, iniziative e progetti ed ogni altra iniziativa valutandone:
a.la corrispondenza con le finalità associative, con la complessiva attività dell’associazione e con il piano operativo deliberato;
b.la relativa sostenibilità economica e finanziaria
5.Il direttivo, al fine di ratificare le proposte dei comitati di indirizzo, ne valuta la conformità alle finalità associative, alle caratteristiche generali dell’attività e al piano operativo deliberato e la sostenibilità economica e finanziaria.

ART. 9 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
1.Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea. Esso elegge nel suo seno il Presidente.
2.I revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
3.Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previste dagli articolo 2403 e seguenti del Codice Civile.
4.Il Collegio riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e firmata.

ART. 10 – IL COMITATO DEI GARANTI
1.Il Comitato dei Garanti è nominato dall'Assemblea dei soci.
2.E' costituito da 3 a 5 membri scelti fra persone di riconosciute professionalità, competenza ed indipendenza, eventuali motivi di incompatibilità verranno definiti in un apposito regolamento. 4.
3.Esso elegge nel suo seno il Presidente.
4.Viene convocato dal Presidente del Comitato dei Garanti, quando ne intravede la necessità e comunque almeno una volta all'anno
5.Dura in carica 3 anni.
6.Contribuisce alla definizione delle linee di ricerca, dei criteri di responsabilità sociale e della coerenza delle attività intraprese, garantendo il rispetto degli obiettivi propri dell'Associazione.
7.Il Comitato dei Garanti riferisce annualmente all'Assemblea con relazione scritta e firmata.

ART. 11 – CARICHE SOCIALI
Tutte le cariche sociali hanno durata triennale, sono esercitate nella gratuità, ad eccezione di specifici incarichi a loro assegnati, (di direzione, di promozione esterna e/o di gestione di progetti), che vadano oltre il normale ruolo ed impegno previsto dall’organismo a cui appartengono.
Il consiglio direttivo individua il compenso per tali incarichi, sulla base del livello dei compensi generalmente erogato alla generalità dei collaboratori dell’Associazione.
Le cariche sociali possono essere riconfermate.
Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate in corso di triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

ART. 12 – PATRIMONIO E ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE
Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:
da beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione, ivi comprese quote di partecipazione al capitale di società di cui al titolo V, capo V e seguenti del codice civile;
da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti.
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
contributo associativo annuale, che tutti gli Associati sono tenuti a versare;
contributi da privati;
contributi dello Stato e della Regione, nonché di Enti ed istituzioni pubbliche;
contributi di Organismi Internazionali;
donazioni e lasciti testamentari;
rimborsi derivanti da convenzioni;
entrate derivanti da attività produttive e commerciali marginali;
rendite derivanti da beni mobili e immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo;
finanziamenti a progetti pubblici e privati.
L'Assemblea degli Associati potrà deliberare sul versamento di quote aggiuntive straordinarie a quella annuale.
I Fondi sono depositati presso l'istituto di Credito stabilito dal Consiglio Direttivo.
Ogni operazione finanziaria straordinaria è disposta con firme congiunte dei Presidente e di un altro membro delegato del Consiglio Direttivo.
A complemento delle risorse finanziarie derivanti dalla quota di adesione, verrà costituita fra i soci ed i simpatizzanti una "Banca del Tempo Responsabile",
Nella Banca del Tempo Responsabile verranno "depositate" tutte le disponibilità in termini di tempo, spazi ed infrastrutture che ogni socio o simpatizzante mette a disposizione a titolo gratuito, per lo svolgimento delle attività.

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ART. 13 – ESERCIZI SOCIALI
L'esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo.
Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall'Assemblea degli Associati, previa approvazione del Collegio dei Revisori, ogni anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, con facoltà di proroga, per delibera del Consiglio Direttivo, a 180 giorni.
Deve restare depositato presso la sede dell'Associazione entro i 15 giorni precedenti la convocazione dell'Assemblea al fine di poter essere presi in visione da tutti gli Associati.
Il bilancio preventivo deve essere comunicato agli associati entro il 20 del mese di dicembre immediatamente precedente a quello cui il bilancio preventivo si riferisce.

ART. 14 – QUOTA SOCIALE
1.La quota associativa è a carico dei soci e fissata dall'Assemblea.
2.Essa è annuale, non è frazionabile, né ripetibile in caso di recesso o perdita della qualità di socio è intrasmissibile se non nel caso di successione a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione;
3.I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'Assemblea né prendere parte all'attività dell'Associazione. Essi non sono elettori, né eleggibili alle cariche sociali.

Nota transitoria
Per l'anno di costituzione la quota associativa è stabilità come segue:
100 Euro per il socio ordinario;
almeno 1.000 Euro per socio sostenitore.

ART. 14 bis –BANCA DEL TEMPO RESPONSABILE
1.A complemento delle risorse finanziarie derivanti dalla quota di adesione, verrà costituita fra i soci ed i simpatizzanti una “Banca del Tempo Responsabile” gestita dal Consiglio direttivo;
2.Nella Banca del Tempo Responsabile verranno “depositate” tutte le disponibilità in termini di tempo, spazi ed infrastrutture che ogni socio o simpatizzante mette a disposizione per gli “impieghi”, cioè per lo svolgimento delle attività;

ART. 15 – MODIFICHE DELLO STATUTO
Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli aventi diritto a partecipare ai lavori dell'Assemblea stessa. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con il voto favorevole dei due terzi dei presenti all'Assemblea.

ART. 16 - SCIOGLIMENTO
L’associazione può essere sciolta solo dall’assemblea dei soci, con maggioranza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto. In caso di scioglimento l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Estinte tutte le passività sociali, le eventuali attività residue saranno devolute nei modi e nei termini che saranno stabiliti dall’Assemblea ad altra Associazione con finalità analoghe od ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 17 - CONTROVERSIE
Qualsiasi controversia dovesse insorgere nella interpretazione o esecuzione del presente regolamento sarà devoluta alla competenza esclusiva di un arbitro unico che deciderà in via irrituale secondo equità. La sua pronuncia costituirà espressione della comune volontà delle parti e sarà pertanto inappellabile, definitiva e vincolante per le stesse, che si impegnano fin d'ora a dare ad essa integrale e fedele esecuzione.
Detto arbitro sarà scelto dal Presidente del Tribunale della Provincia in cui ha sede l’associazione su richiesta della parte più diligente. L'arbitro procede in via irrituale, con dispensa da ogni formalità di procedura, e decide secondo diritto entro novanta giorni dalla nomina, senza obbligo di deposito del lodo, pronunciandosi anche sulle spese dell'arbitrato.

ART. 18 - RINVIO
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

 

REGISTRO COMUNE DI PADOVA
"L'associazione Veneto Responsabile-Rete Regionale per la Responsabilità Sociale d'Impresa è iscritta al registro comunale delle associazioni con il n° 1952, nell'area tematica n°4- Pace, diritti umani e cooperazione internazionale, con determinazione dirigenziale n° 2011/68/0007 del 31 Marzo 2011. L'iscrizione al registro comunale delle associazioni ha validità triennale, con decorrenza dal 31/12/2010"

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