UN PATTO COMUNITARIO PER ANDARE OLTRE LA CRISI
Lo propone Veneto Responsabile che invita la Società Veneta a confrontarsi su un nuovo modello di sviluppo.
Padova, 28 settembre 2009
“Ci siamo stancati di sentire parlare solo di crisi economica. Ci piacerebbe che il focus della discussione cominciasse decisamente a spostarsi sul modello di sviluppo che la Società Veneta immagina e propone per il futuro, intendendo come futuro già il domani, per tentare di costruire insieme una regione in cui le istanze economiche possano coniugarsi con le attenzioni sociali e ambientali”.
Così Francesco Peraro, presidente dell’Associazione Veneto Responsabile, rete regionale per la responsabilità sociale d’impresa e di territorio, ha presentato in assemblea ai propri associati il Patto Comunitario Veneto, “documento volto a declinare la responsabilità sociale delle imprese con uno sviluppo del territorio armonico e integrato, in un’ottica sussidiaria, tramite la costituzione di relazioni effettive e durature tra i diversi attori sociali, economici ed istituzionali, per ipotizzare uno sviluppo del territorio veneto virtuoso, sostenibile e condiviso”.
“Un documento che si propone un simile obiettivo -ha spiegato Peraro- non può certo essere calato dall’alto. Per questo, assemblea e consiglio direttivo di Veneto Responsabile, hanno unanimemente deciso di condividere con un’ampia platea di soggetti quanto messo a fuoco in molti mesi di discussioni e dibattiti. A tal fine è in via di definizione un vero e proprio percorso, una “road map” regionale, con lo scopo di coinvolgere, in ogni singolo territorio, gli enti locali, le associazioni di categoria, i sindacati, le rappresentanze dei cittadini e altre espressioni della comunità. Il nostro obiettivo –ha sottolineato il presidente di Veneto Responsabile- è quello di provare a rimettere al centro le comunità, per migliorarne la qualità della vita in un’ottica di sviluppo sostenibile, consci che il percorso di uscita dalla crisi passa anche attraverso la riscoperta del ruolo attivo della comunità locale, che riesce a pensarsi soggetto capace di decidere ed orientare gli interventi, più che oggetto passivo che subisce le scelte”.
Il Patto Comunitario Veneto si sostanzia, per ora, in un Manifesto Aperto che verrà inviato a tutti i soggetti che parteciperanno ai Focus Group e che sarà la base di discussione dalla quale muoveranno i partecipanti di ogni singolo tavolo territoriale.
Obiettivo primario del Manifesto è quello di provocare un ampio dibattito intorno alle possibilità che l’attuale situazione di crisi offre per ripensare il modello di sviluppo Veneto in un’ottica comunitaria e socialmente responsabile, recuperando e valorizzando ciò che “di giusto e di buono” è già presente nel nostro territorio, a livello sia di pensieri e idee, ma anche di concrete pratiche aziendali e territoriali. L’apporto, si auspica, di numerosi e fattivi contributi, trasformerà questo “primo testo aperto” in un vero e proprio Patto Comunitario Veneto contenente delle Linee Guida ai quali i sottoscrittori del Patto s’impegneranno ad attenersi.