OLTRE LA CRISI CON IL PATTO COMUNITARIO VENETO
L’assemblea di Veneto Responsabile lancia un Manifesto Aperto per riscrivere il nuovo Veneto. In partenza un tour di presentazione nelle province.
Padova, 14 maggio 2010
“Se è vero, come ormai tutti sono convinti, che nulla sarà più come prima della crisi, ci sembra evidente che oltre agli indispensabili strumenti di sostegno ad aziende e lavoratori, sia giunto il momento di pensare e soprattutto condividere un nuovo modello di sviluppo per il Veneto, cercando di passare dalle parole ai fatti”. Con la presentazione in assemblea generale del “Patto Comunitario Veneto”, Francesco Peraro, presidente dell’Associazione Veneto Responsabile, lancia la sfida delle riforme “che devono partire dal basso”. Etica, solidarietà, reputazione, sostenibilità, giustizia, fiducia: quante volte abbiamo sentito ripetere queste parole in convegni, tavole rotonde e dibattiti, ha detto Peraro. “Il nostro sforzo è stato quello di applicare questi nobili concetti a contenuti concreti quali: il sostegno alle imprese socialmente responsabili, la finanza e lo sviluppo sostenibile delle comunità locali (che devono tornare ad essere il cuore del sistema), adeguate politiche di aiuto per i giovani che intendono sviluppare i propri progetti”. Obiettivi possibili – secondo Veneto Responsabile- a patto che venga sancita una nuova alleanza e un nuovo modello di governance locale tra Pubblico e Privato.
Per farlo è stato stilato un Manifesto Aperto che nel corso di un vero e proprio tour per le province venete (dopo Venezia e Padova è ora la volta dell’Alta Padovana, di Vicenza, Verona, Rovigo e Treviso), attuato in collaborazione con gli enti locali e le Camere di Commercio, verrà discusso e modificato per approdare, entro la fine dell’anno, al Patto Comunitario Veneto. Un percorso, è stato detto, aperto a tutti coloro che, pur mantenendo la propria autonomia, siano disponibili a mettersi in rete a favore di un concreto bene comune riscontrabile nella crescita delle comunità e che anche da queste deve ri-partire.
L’assemblea è stata preceduta da un tavola rotonda in cui si è fatto il punto della situazione sulla Responsabilità sociale d’impresa e di territorio in Italia e nel Veneto. Sono intervenuti il direttore generale della Fondazione I-Csr (partecipata dal Ministero del lavoro, Inail, Unioncamere e Università Bocconi), Luciano Polazzo, Irene Gasperi di Unioncamere Veneto, Marisa Cacciavillan, del Centro Produttività Veneto. L’incontro è servito anche a presentare il progetto sui requisiti minimi promosso dalla Regione Veneto e il bando regionale in tema di certificazioni etico-sociali in scadenza il prossimo 31 maggio.
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