CONVEGNI
LE ANTICIPAZIONI SULLA LINEA GUIDA UNI ISO 26000
Martedì 24 novembre ore 10.30- Sala della Biblioteca del CNEL - Viale Lubin 2, Roma
Alla manifestazione parteciperanno i rappresentanti degli stakeholder nazionali che si sono impegnati a portare la posizione italiana nel contesto internazionale ISO.
La partecipazione è gratuita, per esigenze organizzative è necessario confermare la partecipazione tramite e-mail all'indirizzo soci@uni.com oppure tramite internet all'indirizzo: http://catalogo.uni.com/incontri_strategici/05.html
Per ulteriori info: UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione - Via Sannio, 2 - Milano
Il progetto ISO (giunto allo stadio di draft e attualmente in fase di votazione) è liberamente disponibile e può essere scaricato gratuitamente dal sito UNI: http://www.uni.com/uni/controller/it/comunicare/articoli/2009_4/
ISO_DIS_26000_Guidance_on_Social_Responsibility.pdf
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L'IMPORTANZA DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE ALLA LUCE DELLA CRISI ECONOMICA
Vicenza, Venerdì 27 Novembre 2009 - ore 10.30 - 13.30
Sportello CSR Fondazione Giacomo Rumor Centro Produttività Veneto , in collaborazione con Fondazione Italiana per la Diffusione della Responsabilità Sociale delle Imprese. Interverrà il Prof. Mario Molteni, professore ordinario di economia aziendale e Direttore dell'Alta Scuola Impresa e Società ell'Università Cattolica. A seguire la Fondazione ICSR presenterà i risultati della recente ricerca dal titolo: Formazione Manageriale e CSR: indagine sulle recenti tendenze nell'insegnamento della CSR: Nord America, Europa, Italia a confronto. Sede dell'incontro e Segreteria organizzativa:Fondazione Giacomo Rumor Centro Produttività Veneto (CPV) - Via E. Fermi 134, 36100 Vicenza -Tel. 0444 994 700, Fax 0444 994 710 - E-mail: cacciavillan@cpv.org
Info dettagliate sul programma nel sito internet: www.cpv.org
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FERPI:CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEGLI OSCAR DI BILANCIO 2009
Lunedì 30 novembre-ore 17.30-Palazzo Mezzanotte, Borsa Italiana Piazza Affari 6-Milano
Apertura dei lavori: Gianluca Comin Presidente Ferpi; Intervento: Prof. Vittorio Grilli Direttore Generale del Tesoro Ministero dell'Economia e delle Finanze: "Lezioni dalla crisi". A seguire la Cerimonia di premiazione. Info: Segreteria Oscar di Bilancio - Tel. 02.4986697 - oscardibilancio@ferpi.it
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IV CONFERENZA NAZIONALE ECONOMETICA - SECOND COLLOQUIUM
"FORMARE ALL'ETICA ECONOMICA IN TEMPO DI CRISI"
Lunedì, 30 novembre 2009 - Università degli Studi Milano Bicocca - Sala del Consiglio Edificio U7 - Quarto piano - via Bicocca degli Arcimboldi, 8 ore 9.00-18.30
Ingresso libero-traduzione simultanea. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.econometica.it/ Segreteria Organizzativa-Università Milano Bicocca 02-6448.7426 e-mail : econometica@unimib.it
Si segnala l'opportunità di visionare un breve video di presentazione del Prof. Luigino Bruni sui temi che verranno trattati: http://www.ideatre60.it/videogallery
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OSSERVATORIO REGIONALE COSTO CREDITO - PRESENTAZIONE I°ANNO ATTIVITÀ
Giovedì 3 dicembre- ore 10,30- C/o sede AB - Palazzo Altieri - Piazza del Gesù, 49 - Roma
promosso da Caritas Italiana e Fondazione Culturale Responsabilità Etica in collaborazione con
Centro culturale Francesco Luigi Ferrari.
Il credito deve essere considerato un diritto di cittadinanza tanto più se è destinato a sostenere le spese principali della famiglia. Scopo del progetto è il monitoraggio della situazione attuale di indebitamento in Italia e della sua evoluzione nel breve periodo, con l'obiettivo di valorizzare le esperienze di sostegno al credito ancora poco conosciute, promuovere una nuova cultura economico-finanziaria e offrire uno spazio in-formativo agli operatori impegnati nelle diverse realtà sociali, per la progettazione e sperimentazione di percorsi locali.
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FAMIGLIE IN SALITA - RAPPORTO 2009 SU POVERTA' ED ESCLUSIONE SOCIALE IN ITALIA.
Padova, sala Lazzati, Casa Pio X, via Vescovado 29, mercoledì 2 dicembre 2009 - ore 18.
Il nono Rapporto Caritas . Zancan si sofferma sui nuovi fenomeni di difficoltà economica che coinvolgono il nostro Paese. L'attenzione si sofferma sulla lotta alla povertà nei sistemi regionali di welfare, e propone temi di riflessione: le nuove caratteristiche e coordinate della povertà in tempo di crisi; lo stato attuale degli investimenti e delle risposte in sede nazionale e territoriale; le prospettive di applicazione dei livelli essenziali e dei possibili strumenti di perequazione nel nuovo contesto di federalismo fiscale.Nella seconda parte viene approfondito il legame tra comunità ecclesiale e povertà con presentazione di dati e analisi di percorsi e documenti di riflessione teologico-pastorale. Introduce e modera Mons. Paolo Doni, vicario generale della Diocesi di Padova. Interventi: Mons. Giuseppe Benvegnù Pasini, presidente della Fondazione E. Zancan; Prof. Tiziano Vecchiato, direttore della Fondazione E. Zancan;Testimonianze: Padre Salvatore Ruzza, Opera Pane dei Poveri; Dott Roberto Bonato,
Caritas diocesana di Padova;Dibattito.
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EVENTI
NEL NOME DEI BAMBINI - RECITAL DI TEATRO-MUSICA INTERPRETATO DA PAMELA VILLORESI
Lunedì 23 novembre 2009 - ore 21.00 - Sala dei Giganti, Palazzo Liviano - Piazza Capitaniato, 7 - Padova - Ingresso gratuito
Nel 20° Anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, spettacolo inedito dedicato ai bambini, a tutti i bambini del mondo e al loro diritto al futuro
Per informazioni e ritiro del biglietto (fino ad esaurimento, massimo 2 biglietti per persona)
Associazione Diritti Umani ~ Sviluppo Umano-Via Zabarella, 19 ~ 35121 Padova
T/F 049 8774470 - info@associazionedirittiumani.it
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INFO
FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITÀ ETICA, INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER ATTIVITÀ A SOSTEGNO DELL'ECONOMIA SOCIALE, SCADENZA 15 DICEMBRE 2009.
La Fondazione Culturale Responsabilità Etica mette a disposizione 100.000 euro per il finanziamento di progetti tesi a rafforzare una cultura di responsabilità sociale e ambientale nei confronti della comunità. Sono ammissibili enti privati senza scopo di lucro, cooperative sociali, università, centri di ricerca ed enti religiosi che abbiano in cantiere progetti innovativi di sperimentazione nell'economia alternativa e sono incoraggiate partnership con enti pubblici e realtà imprenditoriali orientate alla sostenibilità socio-ambientale. L'entità massima del finanziamento erogabile è pari a 25.000 euro e il progetto dev'essere co-finanziato dai soggetti proponenti. Costituiranno criteri di valutazione la dimensione nazionale del progetto, la sua innovatività, la capacità di attivare partnership, l'essere soci di Banca Etica, la sostenibilità e la replicabilità del progetto. Il termine per le candidature scade il 15 dicembre 2009.
Per ulteriori informazioni: http://www.bancaetica.com/NewsEventsDetail.ep3?ID=783345
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GLOBAL COMPACT ITALIA, CALL FOR BEST PRACTICE: L'IMPLEMENTAZIONE DEI DIECI PRINCIPI DEL GLOBAL COMPACT NEL CONTESTO ITALIANO. SCADENZA 30 NOVEMBRE 2009.
Con l'obiettivo di pubblicare una raccolta di buone pratiche da presentare nel corso del Leader Summit del Global Compact network che si terrà il 24 e 25 giugno 2010 a New York la segreteria del Global Compact network Italia sta raccogliendo materiali su attività e programmi realizzati da aziende italiane aderenti ai dieci principi del Global Compact. Ai fini dell'individuazione delle esperienze la scelta delle fonti privilegia gli strumenti di informazione comunicazione prodotti dalle aziende stesse. È possibile tuttavia segnalare iniziative e programmi entro il 30 novembre 2009 alla segreteria organizzativa. I dieci principi che il Global compact chiede di rispettare alle aziende sono volti alla creazione in tutto il mondo di un quadro economico, sociale ed ambientale sostenibile. Essi sono relativi ai diritti umani (principi I e II), al lavoro (principi III - IX) e alla lotta alla corruzione (principio X).
Per ulteriori informazioni: http://www.globalcompactnetwork.org/news-ita/
398-call-for-best-practice-limplementazione-dei-dieci-principi-del-global-compact-nel-contesto-italiano.html
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NEWS
BANCA ETICA: "VOGLIA DI ETICA - CITTADINI, BANCHE E FINANZA IN TEMPI DI INCERTEZZA"
Si tratta di un'indagine commissionata da Banca Etica che mira a capire quanto spazio possa ancora esserci in Italia per "istituti di credito che sappiano garantire attenzione non solo ai profitti ma anche alla sostenibilità socio-ambientale dell'operato loro e delle imprese che finanziano".
Un desiderio che emerge prepotente, rilevano gli autori della ricerca, condotta da Fabio Bordignon, Luigi Ceccarini e Martina Di Pierdomenico, con la supervisione scientifica di Ilvo Diamanti. "C'è una diffusa voglia di etica nella finanza e nell'economia e non si tratta di generico buonismo, è qualcosa di molto concreto, che parte dalla richiesta di trasparenza - sottolinea Ceccarini - la trasparenza viene prima persino del rispetto del cliente". Accanto a una forte richiesta di correttezza nei rapporti con le banche, c'è però una maggiore attenzione al sociale, che per ora però si traduce in scelte di investimento solo per una fascia particolare della popolazione: i giovani dai 15 ai 29 anni e chi ha conseguito un titolo di studio elevato. Mentre in generale prevale la sensazione che investire in un'impresa sociale, in una banca o in una finanziaria che si dicano 'etiche' sia un po' più rischioso che investire nelle imprese tradizionali (39%). Solo il 13% degli intervistati dichiara di avere attualmente investito dei risparmi in banche che si impegnano in progetti sociali, ambientali o a favore dei Paesi poveri. "I risultati di questa ricerca - rileva il presidente di Banca Etica, Fabio Salviato - ci incoraggiano a impegnarci ancora di più per rendere gli strumenti di finanza etica più facilmente accessibili a un numero sempre maggiore di cittadini. Un obiettivo che intendiamo perseguire non solo attraverso la crescita della nostra Banca Etica ma anche potenziando l'azione di contagio verso l'intero sistema finanziario e la nostra opera di sensibilizzazione nel segno dell'uso responsabile del denaro".
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GENERATIVITÀ: UN PERCORSO TRA ACCOGLIENZA E PROFESSIONE
Fondazione Sodalitas, in collaborazione con AIED, ha presentato i risultati già raggiunti e gli obiettivi per il futuro del Progetto Generatività, un approccio innovativo che si propone di armonizzare la dimensione femminile della generatività (maternità) con la vita lavorativa e le prospettive di sviluppo professionale. Un'esigenza quanto mai prioritaria in Italia, dove l'aumento del tasso di occupazione femminile farebbe crescere l'economia e la ricchezza del Paese.
Milano, 4 novembre 2009 - L'Italia è l'ultimo Paese in Europa per tasso di occupazione femminile (46%) e per tasso di fertilità: oggi le donne italiane hanno in media 1.35 figli ciascuna contro i 2.5 del 1960, quando ne sarebbero necessari almeno 2.1 per assicurare la sostenibilità economica e sociale del nostro Paese che va invecchiando sempre più rapidamente. I traguardi fissati dalla Strategia di Lisbona - 60% di occupazione femminile entro il 2010 - sono ancora molto lontani.
L'obiettivo del Progetto Generatività è contribuire a sfatare questo tabù, facendo in modo che le persone che lavorano nelle organizzazioni giungano a una maggiore consapevolezza, e che le organizzazioni stesse - profit e nonprofit, piccole e grandi, di ogni settore - sviluppino approcci innovativi per gestire in modo più efficace l'evento-maternità, aiutando nel loro stesso interesse la donna a vivere con pienezza la dimensione di genitrice e quella di professionista.
Dopo aver coinvolto per due anni gli individui che lavorano nelle organizzazioni, il Progetto Generatività si dedicherà ora alle organizzazioni stesse (profit ma anche nonprofit), offrendo percorsi personalizzati all'interno di realtà aziendali per introdurre il tema della Generatività nelle organizzazioni. Inoltre, non sarà trascurata l'interlocuzione con l'attore pubblico, che può stimolare con politiche adeguate le aziende e le organizzazioni a promuovere un progresso che andrebbe nell'interesse della collettività.
Obiettivi e risultati del Progetto Generatività sono raccolti nella pubblicazione "Generatività: un Percorso tra Accoglienza e Professione", distribuita in occasione del convegno e disponibile sul sito www.sodalitas.it. Per Informazioni: Massimo Ceriotti- Fondazione Sodalitas - Tel. 02/86460236-842 - massimo.ceriotti@sodalitas.it - LINK: Tutto sul Progetto Generatività
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LA MULTICULTURALITÀ, UN VALORE PER L'IMPRESA.
Il 27 ottobre scorso Fondazione Sodalitas ha presentato la guida La Multiculturalità, un valore per l'impresa. Esperienze e programmi a confronto.
L'iniziativa è frutto del Laboratorio a cui hanno partecipato 6 aziende sostenitrici di Fondazione Sodalitas e della collaborazione con UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).
La Multiculturalità è un tema che coinvolge sempre di più le imprese di ogni settore e dimensione, come testimoniato dalle best practice contenute nel volume che rappresenta un punto di partenza da offrire all'attenzione di altre realtà interessate, l'inizio di un percorso aperto al contributo di tutte quelle aziende che, pur non avendo fatto parte del gruppo di lavoro, possono vantare pratiche altrettanto interessanti.
LINK
Scarica la guida pratica "La Multiculturalità, un valore per l'impresa. Esperienze e programmi a confronto"; Vai al sito della "Carta per le Pari Opportunità e l'uguaglianza sul lavoro"
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QUARTA CONFERENZA NAZIONALE DELLA DONAZIONE - NAPOLI, 26 OTTOBRE
Organizzata dall'Istituto Italiano della Donazione in collaborazione con lo Sportello della Responsabilità Sociale delle Imprese della Camera di Commercio di Napoli e con il Consorzio Promos Ricerche. Numerosi i temi che si sono dibattuti durante la giornata: Il nonprofit: attore del rinnovamento e dello sviluppo del Paese; La Responsabilità sociale delle Imprese e le donazioni: profitto e solidarietà per uno sviluppo sostenibile.
Il Prof. Zamagni ha riassunto nel suo intervento quella che può essere definita la linea comune che ha caratterizzato tutta la conferenza: "È necessario sostenere il modello produttivo italiano del nonprofit contrapposto a quello anglosassone redistributivo. Ciò perché il primo si basa sull'imprescindibile concetto di economia civile ed assurge così ad unico modello realmente capace di includere i più deboli e gli emarginati all'interno del mercato; un mercato inteso come "civitas latina" una città aperta ed inclusiva; difatti solo l'economia civile realizza veramente il principio della sussidiarietà civile e crea capitale sociale ponendo in giusto equilibrio lo stato con il mercato". Ed ha aggiunto: "Altro fondamentale motivo per cui l'economia civile può funzionare è il fatto che essa crea fiducia; ovvero quello che il nonprofit produttivo fa è allacciare corde tra associazioni. Ed il fare rete crea sviluppo e laddove vi è sviluppo c'è fiducia".
Sono stati resi noti i risultati dell'indagine "Impresa e filantropia" realizzata dall'Osservatorio IID , volta ad esplorare e conoscere le modalità di gestione delle erogazioni di denaro al Terzo Settore da parte delle aziende italiane impegnate in programmi di Responsabilità Sociale. Una ricerca quanto mai attuale ed utile per una comparazione con i dati del mese di settembre 2009 che registravano un 34% degli enti di Terzo settore fare previsioni in "rosso", nonostante un ampio 65% attendeva per la fine del 2009 un incremento delle proprie attività e proventi; decisamente in controtendenza con l'andamento del mercato for profit.
LINK:Vai al sito dell' Istituto Italiano della Donazione
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MIGRANTI: CENSIS, MENO ASSUNZIONI E AUMENTANO DISCRIMINAZIONI
(AGI) - Roma - Diminuiscono le assunzioni fra gli immigrati e aumentano le discriminazioni nei loro confronti. Sono alcuni dati che emergono dall'ultimo Rapporto 'International Migration Outlook' del Censis, che in qualita' di corrispondente per l'Italia ogni anno raccoglie e analizza i principali dati disponibili sul fenomeno migratorio per l'Ocse.
"Le imprese italiane hanno ridimensionato le previsioni di assunzione di personale immigrato: 92.500 nuove assunzioni per il 2009, contro le 171.900 che erano state previste per il 2008", si legge in una nota del Censis che presenta il rapporto al Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro. "Si registra un aumento degli sfratti per morosita' a causa dell'aumento del canone o della perdita del lavoro (soprattutto al Nord, dove le famiglie immigrate rappresentano il 22% del totale delle famiglie sfrattate). Allo stesso tempo - continua la nota - si e' fermata la corsa al mattone degli immigrati: tra il 2007 e il 2008 gli acquisti di immobili da parte di immigrati sono diminuiti del 23,7% interrompendo un ciclo di crescita che durava da quattro anni". Crisi anche per le rimesse che gli immigrati inviano mensilmente nel loro paese d'origine: diminuisce del 10% la cifra pro capite (155 euro nel 2008 a fronte dei 171 del 2007) e rallenta il ritmo di crescita dell'ammontare complessivo delle rimesse (6,4 miliardi di euro nel 2008). "Le difficolta' legate alla crisi avvertite dagli italiani possono aver determinato anche un calo del livello di tolleranza nei confronti degli immigrati, come dimostra l'aumento degli episodi di discriminazione, il 22,1 per cento dei quali subiti in ambito lavorativo: il 32,1 per cento delle denunce riguarda la fase di accesso al mercato del lavoro, il 23,2 per cento le condizioni lavorative, il 19,6 per cento di azioni di mobbing". Il Rapporto tratteggia un fenomeno migratorio in continua crescita, con un aumento degli immigrati regolarmente residenti in Italia del 16,8 per cento nel 2008, ovvero 493.729 individui in piu' rispetto all'anno precedente, per un totale di 3.432.651 presenze. "Si consolida anche il processo di stabilizzazione degli immigrati. Al 1° gennaio 2008 erano 1.684.906 le famiglie con almeno un componente straniero, pari al 6,9% del totale. Un terzo dei permessi di soggiorno rilasciati nel 2008 (pari a 680.225) e' stato motivato da ricongiungimenti familiari. Sono stati 28.932 i matrimoni con almeno un coniuge straniero celebrati nel nostro Paese (pari all'11,6% del totale), un numero piu' che raddoppiato negli ultimi dieci anni (nel 1997 erano stati 13.490)".(AGI) Red/Mld
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